Beati voi!
Un conto è piangere da soli, vivere da soli, ed un conto è vivere in Cristo e piangere insieme con Cristo. Questa è la beatitudine, questa è la Sapienza nascosta: è proprio quella di vivere in Cristo, insieme con Lui!
Un conto è piangere da soli, vivere da soli, ed un conto è vivere in Cristo e piangere insieme con Cristo. Questa è la beatitudine, questa è la Sapienza nascosta: è proprio quella di vivere in Cristo, insieme con Lui!
Pietro si accorge che in Cristo c’è una dimensione, una qualità soprannaturale che lo attrae in una maniera fortissima; quanto più è vera la percezione della santità, della grandezza di Dio, tanto più forte è la radicalità della sua risposta
Gesù Cristo è venuto non per essere riscattato, ma perché Lui è il riscatto, il liberatore da questo meccanismo infernale in cui noi siamo obbligati all’egoismo, all’egocentrismo, alla suscettibilità, alla superbia; Lui non deve essere liberato, ma è la liberazione.
Per questo ha una parola da dare, che arriva da Dio e per questo dice: “guai a me se non evangelizzassi”
Il vino non è un qualcosa di voluttuario, ma è il segno di chi si sente amato, di chi si sente non più devastato, non più abbandonato, che avverte questa gioia dello sposo che è questo Dio.
Giovanni Battista non è la soluzione, è però colui che ci fa una diagnosi. Non risolve il problema, ma te ne fa prendere coscienza, ti aiuta a dare un nome e un cognome al problema che oggi ti affligge e di cui forse non sei consapevole.
C’è questa luce che ti tiene in piedi, che non è razionale, che non è un’opinione, ma è una presenza, è la fede che comincia a brillare dentro di te.
Gesù Cristo ha voluto vivere dentro questa condizione debilitata e ferita ed è riuscito a fare in modo che nel suo Spirito la carne potesse vincere sé stessa.
Dio ti benedice, io sono sicuro! Questo lo dico io in nome di Dio: “Il Signore benedica te, e protegga te, e faccia brillare il suo volto su di te, faccia grazie a te, rivolga il suo volto a te e conceda pace a te”!
Dio ti ha benedetto! Credilo, è fondamentale che questo tu lo faccia; perché altrimenti è inutile che è arrivato il Natale, per te non si realizza, rimane una festicciola con le luminarie. Bisogna portare avanti questo mistero della incarnazione, cioè della concretizzazione di questa parola nella mia vita.