Quaderno di preghiera

04-12-2017 di Irene Mancini

Spunti per la preghiera da lunedì 29 giugno a sabato 4 luglio 2020

 

Lunedì 29 giugno

Santi del giorno: Ss. Pietro e Paolo Ap.; B. Raimondo Lullo

Liturgia: At. 12,1-11; Sal. 33; 2Tm. 4,6-8.17-18; Mt. 16,13-19

Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?» Essi risposero: «Alcuni dicono Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù, replicando, disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli. E anch’io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia chiesa, e le porte degl’inferi non la potranno vincere. Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; tutto ciò che legherai in terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai in terra sarà sciolto nei cieli».

Spunti di Preghiera:

La domanda che oggi Gesù ci rivolge è: “Chi sono Io per te?”. Non è una domanda a cui rispondere su due piedi (Pietro lo fa spinto dalla luce del Padre..) ma bisogna prendersi un momento di calma, sedersi, andare al Suo incontro nel nostro cuore e, con la massima onestà, chiederci:”Gesù, chi sei Tu veramente per me?”. Un Nome, una Presenza che abbellisce la nostra vita secondo i nostri tempi e volontà o Qualcuno intorno a cui, ogni giorno la nostra vita ruota, capace di farci fare le scelte giuste? Oggi, come un giorno a S. Agostino, il Signore ci dice: “IO SONO LA TUA SALVEZZA …”. Grazie Gesù per ricordarcelo, vogliamo oggi sentire che ci dici come quel giorno a Pietro, nella profondità del nostro cuore: “Tu oggi sei beato/a! Lascia a me le redini della tua vita”. Amen

 

Martedì 30 giugno

Santi del giorno: Ss. Primi martiri Chiesa di Roma

Liturgia: Am. 3,1-8; 4,11-12; Sal. 5; Mt. 8,23-27

Gesù salì sulla barca e i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco si sollevò in mare una così gran burrasca, che la barca era coperta dalle onde; ma Gesù dormiva. E i suoi discepoli, avvicinatisi, lo svegliarono dicendo: «Signore, salvaci, siamo perduti!» Ed egli disse loro: «Perché avete paura, o gente di poca fede?» Allora, alzatosi, sgridò i venti e il mare, e si fece gran bonaccia. E quegli uomini si meravigliarono e dicevano: «Che uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli ubbidiscono?»

Spunti di Preghiera:

Il sonno è l’unico momento delle nostre giornate in cui ci abbandoniamo totalmente, non abbiamo difese, siamo tranquilli. Gesù dorme, mentre la barca su cui sono saliti anche i discepoli, è travolta dalle onde. Gesù è sereno perché si fida della destrezza dei suoi discepoli, abili pescatori e uomini di mare, non teme nulla, sa che Dio veglia sulla sua vita e su quella dei suoi compagni. Questi ultimi, viceversa, hanno paura. Come non comprendere il loro stato d’animo in quella situazione! Spirito Santo, rinnova in noi il dono della fede, della certezza che qualsiasi evento arrivi nella nostra vita Tu ci sei accanto e ci fai crescere nell’amore. Gesù, grazie di fidarti della nostra pochezza, sulla quale costruisci castelli di bontà. Ti preghiamo di insegnarci la fiducia sconfinata nel prossimo, l’incoraggiamento come strumento per praticare il bene, per educare all’amore.

 

Mercoledì 1 luglio

Santi del giorno: S. Aronne; B. Ignazio Falzon; B. Antonio Rosmini

Liturgia: Am. 5,14-15.21-24; Sal. 49; Mt. 8,28-34

Quando Gesù fu giunto all’altra riva, nel paese dei Gadareni, gli vennero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi, che nessuno poteva passare per quella via. Ed ecco si misero a gridare: «Che c’è fra noi e te, Figlio di Dio? Sei venuto qua prima del tempo a tormentarci?» Lontano da loro c’era un gran branco di porci al pascolo. E i demoni lo pregavano dicendo: «Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci». Egli disse loro: «Andate». Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; e tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare e perirono nell’acqua. Quelli che li custodivano fuggirono e, andati nella città, raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città uscì incontro a Gesù e, come lo videro, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio.

Spunti di Preghiera:

“Erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada.” Dove tutti sono costretti a fermarsi Gesù può passare e nel farlo Lui risana, guarisce. Gesù viene per salvare. Lui ha il potere di scacciare i demoni, di far tornare la vita dove regna la morte, il bene dove c’è soltanto male. Non diamo mai, quindi, nulla e nessuno per spacciato perché Gesù può davvero operare in tutto ed in tutti, anche quando ai nostri occhi sembra impossibile. Ma guardando a noi: c’è forse qualche strada anche dentro di noi dove non permettiamo a nessuno di passare? Forse siamo anche noi un po’ come quei mandriani che prediligono restare con le loro misere sicurezze e pregano Gesù di allontanarsi da loro impedendogli di operare e di donargli le Sue ricchezze. Gesù può tutto ma ricordiamoci che, davanti alla nostra volontà, Lui si ferma e la rispetta sempre. Aiutaci Signore ogni giorno ad aprirci al Tuo passaggio, aiutaci a non avere paura di Te e a pregarTi di passare proprio in ogni strada della nostra vita.

 

Giovedì 2 luglio

Santi del giorno: S. Bernardino Realino; B. Eugenia Joubert

Liturgia: Am. 7,10-17; Sal. 18; Mt. 9,1-8

Salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati». Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Spunti di Preghiera:

Nel brano del Vangelo di oggi vediamo Gesù che ritorna a Cafarnao, suo paese d’adozione. Ci troviamo in quel punto del Vangelo di Matteo in cui Gesù opera dieci miracoli. In quello di oggi Gesù guarisce un paralitico. “Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico …” E’ grazie alla fede di queste persone che portano l’infermo sopra un letto, che Gesù opera il miracolo. Chissà che fatica per loro, farsi strada in mezzo a tanta gente! Eppure sono così sicuri che Gesù guarirà il loro amico che superano ogni ostacolo e difficoltà per raggiungerLo. E sarà proprio la loro determinazione a convincere Gesù a compiere il miracolo. Oggi questa Parola viene ad interpellarci per farci comprendere quanta responsabilità abbiamo nella nostra vita di aiutare i bisognosi all’incontro con il Signore. Da pochi giorni abbiamo celebrato il 3° anniversario del ritorno di Jaime alla Casa del Padre. Preghiamolo perché interceda per noi e ci renda degni della chiamata.

 

Venerdì 3 luglio

Santi del giorno: S. Tommaso Ap.; S. Eliodoro; S. Leone II

Liturgia: Ef. 2,19-22; Sal. 116; Gv. 20,24-29:

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!». Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!».

Spunti di Preghiera:

“E non essere incredulo ma credente”. Queste sono le parole che Gesù rivolge a Tommaso. Tommaso era uno dei dodici apostoli e la prima lettura ci ricorda che gli apostoli, insieme ai profeti, sono il fondamento su cui è edificata la Chiesa. L’incredulità consiste nell’incapacità di dire amen a Dio, di accogliere le Sue vie ed i Suoi progetti. La storia di Tommaso ci parla della nostra fragilità spirituale e della nostra incapacità a volte di fidarci totalmente di Dio. Ma Gesù non ci lascia soli e ci viene incontro ogni giorno con la Sua parola che e’ un invito costante a liberarci dalle nostre paure, dalle nostre idee e dai nostri concetti. Gesù ci ricorda che a colui che crede tutto e’ possibile ecco perché dice a Tommaso “sii credente”. Allora oggi chiediamo, nella preghiera in questo cammino dall’incredulità’ alla fede, l’intercessione di Maria che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le aveva detto”.

 

Sabato 4 luglio

Santi del giorno: S. Elisabetta di Portogallo; B. Piergiorgio Frassati

Liturgia:Am. 9,11-15; Sal. 84; Mt. 9,14-17

Allora gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore. Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri vanno perduti. Ma si mette vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

Spunti di Preghiera:

“Nessuno mette una pezza di stoffa grezza su un vestito vecchio”. Che vestito siamo? Che cristiani siamo? Viviamo ogni giorno con Gesù felici o in lutto? Siamo talmente pieni dei nostri affanni, problemi, impegni, da dimenticare che lo Sposo non abbandona mai la sua sposa, qualunque cosa accadrà. La misericordia di Dio è sempre piegata sulla miseria del nostro cuore per risollevarci e darci speranza. Il Padre è come una mamma sollecita e premurosa, che cerca di farci felici perché Lo possiamo lodare e ringraziare. L’incontro con Gesù è fatto di baci e di tenerezza, mai rimproveri e accuse senza motivo, non ci sono rifiuti ma solo abbracci.

Famiglia Missionaria “Verbum Dei” www.verbumdei.it