Mese Missionario

Ottobre invita all’annuncio senza confini

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Preghiera, conversione, fraternità: al via domani il mese missionario

di Lorenzo Rosoli

Il Vangelo «è la Buona Notizia che abbiamo ricevuto in dono e siamo chiamati a seminare senza confini né geografici né umani. Non teniamolo per noi come se fosse incapace di parlare al mondo d’oggi e alla sua complessità». Don Gianni Cesena, direttore della Fondazione Missio e dell’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese, presenta ad Avvenire il tema scelto in Italia per l’83ª Giornata missionaria mon¬diale di domenica 18 ottobre, Vangelo senza confini. Un filo conduttore per l’intero Ottobre missionario nel segno della solidarietà spirituale e materiale con i missionari e con le giovani Chiese.

Per aiutare le diocesi, le parrocchie e le famiglie a vivere questo tempo forte d’apertura alle esigenze della missio ad gentes , le Pontificie Opere missionarie hanno preparato sussidi, manifesti, dvd, tracce per la veglia di preghiera. Strumenti utili per aiutare le comunità e i singoli «a prendere coscienza della natura missionaria della Chiesa – spiega don Cesena –. Il tema di quest’anno, suggerito in particolare dai nostri giovani, non affronta aspetti specifici o settoriali della missionarietà, com’era stato negli anni scorsi, ma è un invito a riscoprire la radice stessa della missione: un approccio analogo a quello del messaggio del Papa per l’83ª Giornata mondiale.

Vangelo senza confini – tema proposto nel decimo anniversario della lettera dei vescovi italiani L’amore di Cristo ci sospinge – vuole aiutarci a prendere coscienza delle barriere che troppe volte noi stessi poniamo alla vitalità della Buona Notizia. Penso, ad esempio, al modo in cui l’immigrazione in Italia mette in questione l’indole missionaria delle nostre comunità, chiamate ad accogliere e incontrare tanto i migranti cristiani quanto quelli d’altre religioni. Tutti i popoli sono chiamati alla salvezza. E la Chiesa 'senza confini e senza frontiere', come ha scritto il Papa nel suo messaggio, si sente responsabile dell’annuncio del Vangelo a tutti». Nello stesso messaggio Benedetto XVI ricorda quanti si sono consacrati all’annuncio fino al dono della vita. Ed è naturale, oggi, pensare a don Ruggero Ruvoletto, il fidei donum padovano ucciso il 19 settembre scorso in Amazzonia. «Vengo proprio da Padova, ero al suo funerale – racconta don Cesena –. Non è la prima volta che l’Ottobre missionario si apre affidandoci la memoria di una persona che ha saputo vivere in modo esemplare la missio ad gentes . La figura e il cammino di don Ruggero ci mostrano la bontà universale di Dio, che sorride a tutti e vuole tutti salvi, e ci dicono che la conformazione del missionario a Cristo giunge fino alle 'frontiere' della morte e della resurrezione».

Vangelo senza confini significa infine saper varcare ogni apparente 'fron¬tiera' fra solidarietà spirituale e solidarietà materiale «per radicare – conclude don Cesena – il concreto sostegno economico ai missionari e alle giovani Chiese nella preghiera, nella conversione, nella revisione del nostro stile di vita».

(da Avvenire)